Appuntamenti novembre e dicembre

Cari donatori, soci, sostenitori,
abbiamo il piacere di invitarvi a due iniziative organizzate da Adottando nelle prossime settimane:

1) Martedi 8 novembre - ore 20,30 -Sede di Adottando Via Bentini, 20 BOLOGNA
    Proiezione del film: Il segreto di Esma
Il film, vincitore dell’Orso D’oro per il miglior film al Festival di Berlino, è incentrato sulla questione
della violenza sulle donne nel conflitto bosniaco. In allegato, sotto, la presentazione del film.
Ingresso libero


2) Sabato 3 dicembre - ore 20 - Casa dei Popoli - Via Cimarosa, 107 - CASALECCHIO DI RENO
    Tradizionale Cena di Natale

Nei prossimi giorni riceverete la locandina con le informazioni complete. Il secondo allegato, intanto, è il menù della cena.

Vi preghiamo di prendere nota della data, vi aspettiamo numerosi!


Cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo

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La scheda su "Il segreto di Esma"
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Menù cena Natale 2016.pdf
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Il criminale diguerra Karadzic premiato dal Parlamento

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Il criminale di guerra Karadzi (1).pdf
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REFERENDUM REPUBBLICA SRPSKA

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Risultati - commenti

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Repubblica Srpska, vittoria del si all'unanimità
Osservatorio Balcani - 26 settembre 2016
1) Referendum Bosnia.pdf
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Risultati referendum nella Repubblica Srpska
Il Piccolo - Trieste - 26 settembre 2016
2) Referendum Bosnia (1).pdf
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Bosnia: referendum in Republika Srpska.
Vince il si ma affluenza sotto il 60%
East Journal - 26 settembre 2016
3) Referendum Bosnia.pdf
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Referendum serbo in Bosnia, vince un si simbolico che crea tensioni
EUNEWS - 26 settembre 2016
4) Referendum Bosnia.pdf
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Referendum Bosnia: i serbi dicono si all'identità. La UE storce il naso.
Difesa online - 26 settembre 2016
5) Referendum Bosnia.pdf
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La mania dei piccoli e il futuro dei Balcani
Lucio Caracciolo - Direttore di Limes
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Intervista al presidente serbo Vucic

La repubblica - 27 settembre 2016

Notizie dalla Bosnia Erzegovina

Referendum Repubblica Srpska - Adesione alla UE

Commento di Irfanka Pagasic

Stiamo bene, cari nostri. La campagna pre-elettorale per le elezioni locali è in pieno andare, sporca come sempre.

In qualche modo ormai ci siamo abituati a convivere con le continue minacce e ricatti del presidente della Repubblica Srpska- Milorad Dodik: a partire dalla negazione del genocidio, alla celebrazione dei criminali di guerra, dalla negazione e disprezzo di tutto quello che è bosniaco fino alle offese rivolte a tutti quelli che la pensano in modo diverso e poco importa che essi siano giornalisti, politici, gente comune e a qualsiasi nazionalità essi appartengano.

Le tensioni durano da anni e la domanda era : quale sarà la prossima. A dire il vero anche gli altri politici della Bosnia e Hercegovina non si sono mai preoccupati di trovare soluzioni per rendere le condizioni di vita migliori. L'importante che per loro vada tutto bene, però quello che sta facendo Milorad Dodik da anni è una vera e propria tortura psicologica su tutti. Annuncia vari referendum in Bosnia e Hercegovina relativi al Tribunale della Bosnia e Hercegovina, alla secessione ed ora come ultimo il referendum sulla Giornata della Repubblica Srpska. Quello che rende la situazione molto preoccupante è il fatto che sono tutti consapevoli che qui si tratta solo della prova per il referendum che Dodik va annunciando da anni e cioè la separazione della Repubblica Srpska dalla Bosnia e Hercegovina.

La Corte Costituzionale ha proclamato il referendum illegale e quindi il non luogo a procedere ma questo purtroppo per Dodik e non solo per lui, questa sentenza non significa nulla.

Dalla Commissione di Venezia annunciano che la Corte Costituzionale ha stabilito che la Giornata della Repubblica Srpska è incostituzionale in quanto discriminatoria verso la popolazione non serba di questa entità, e che lo scopo del referendum sia mettere in discussione le competenze di questa Corte, che e' inaccettabile.

 

La CI (Comunità Internazionale) non appoggia e condanna il referendum, però è evidente che ha lasciato alle istituzioni del paese il compito di occuparsi delle faccende interne al paese, come tra l'altro fanno tutti i paesi sovrani. Però la Repubblica Srpska si rifiuta di accettare e di procedere secondo la sentenza della Corte Costituzionale e di conseguenza il referendum si svolgerà il 25 Settembre, sette giorni prima delle elezioni locali. Non c'è dubbio che faccia parte della campagna elettorale, ma non solo.

Secondo la dichiarazione dell'Alto Rappresentante della Comunità Internazionale il signor Valentin Inzko, " questo referendum è molto di più di una politica elettorale che si pone come obbiettivo la raccolta dei punti a favore, esso rappresenta la contestazione della Corte Costituzionale della Bosnia e Hercegovina, delle sue decisioni, della Costituzione del paese e dello stati di diritto del paese".

 

Questa non è la prima volta che Repubblica Srpska tenta di appropriarsi delle competenze dello Stato, anche se continua a ripetere che è lo Stato della Bosnia e Hercegovina che vuole appropriarsi delle competenze della Repubblica Srpska. Ci sono molti esempi di quando le istituzioni della Repubblica Srpska si sono messe oppure hanno tentato di mettersi al di sopra delle istituzioni dello Stato.

Hanno rigettato i risultati dell'ultimo censimento, l'anno scorso hanno minacciato di interrompere qualsiasi collaborazione con le istituzioni della Bosnia e Hercegovina, qualche anno fa hanno aperto a Bruxelles una loro rappresentanza, ai bambini nella Repubblica Srpska non permettono di usare il termine lingua bosniaca anche se garantito dalla Costituzione e ecc.

Io personalmente, non riesco ad accettare il modo in cui il premier serbo Aleksandar Vucic vuole rappresentare se stesso come pacifista. In modo ipocrita dichiara di non appoggiare il referendum ma che non vuole immischiarsi nelle faccende della Bosnia e Hercegovina per poi, solo alcuni giorni dopo, a Doboj nella Bosnia e Hercegovina, partecipare, insieme a Dodik all'apertura di un pezzo di autostrada che porta il nome 9 Gennaio, la data alla quale si riferisce il referendum, lo stesso che a portato a nuove tensioni.

Nella marea di reazioni dopo l'annuncio del referendum i politici altolocati della Bosnia e Hercegovina, nella maggior parte si richiamano alla Comunità Internazionale che a loro parere dovrebbe reagire/ tranne la Russia, tutte gli stati europei e gli Stati Uniti hanno condannato il referendum e lo ritengono illegittimo. Il problema è che Dodik e le autorità della Repubblica Srpska non desistono.

C'è stata una burrascosa reazione delle autorità e dei media serbi che li appoggiano alla dichiarazione isolata di Sefer Halilovic, ex comandante delle forze armate bosniache da tanto tempo pensionato ed oggi leader di un marginale partito politico che ha solo un rappresentante nel Parlamento dello Stato e nessuna funzione il quale ha detto che " il referendum nella Repubblica Srpska rappresenta il disimballaggio dell'accordo di Dayton, però dopo il quale noi non permetteremo che metà dello Stato si separi".

 

Gli articoli nei giornali e le dichiarazioni dei personaggi di spicco serbi mi hanno ricordato quelli durante la guerra, solo che questa volta sembravano ancora più terrificanti perché sappiamo bene gli orrori che la guerra porta. paese dove le differenze  e i diritti di tutti verranno profondamente rispettati.  Penso che ce lo meritiamo.

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Republika Srpska - Referendum.pdf
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Bosnia Erzegovina -REFERENDUM.pdf
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Bosnia Erzegovina Adesione UE.pdf
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Bosnia via libera del Consiglio UE.pdf
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La UE avvia l'adesione della Bosnia.pdf
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La pace nei Balcani.pdf
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Campo estivo VOLIM TUZLA – Manifestazione finale

Mercoledi 31 agosto si è conclusa la sesta edizione del campo estivo organizzato da Volim Tuzla.
Sabato 27 agosto l’ultimo gruppo dei volontari ha partecipato alla manifestazione Kaleidoscop, organizzata nel parco centrale di Tuzla. Ecco il racconto della manifestazione di Irfanka Pasagic e dei collaboratori di Tuzlanska Amica:

Le attività dei ragazzi di Volim Tuzla con i bambini sono state, come sempre, impeccabili e non abbiamo nemmeno un'osservazione, il che ormai è diventata cosa usuale. Persino l'interruzione dopo il primo gruppo è arrivata nel momento giusto, quando c'era il sospetto che uno dei bambini avesse la meningite, il che per fortuna non era vero.
La manifestazione  finale si è tenuta all'interno di Kaleidoskop - il festival che si tiene ogni anno a Tuzla - con il nome di “Art Park”, laboratori e divertimento per tutti. Siamo stati inseriti nel programma del festival e dal Comune ci avevano proposto di fare dei laboratori tematici per i giovani, però alla fine hanno accettato che facessimo qualcosa per i bambini. Il nostro desiderio era far vedere il lavoro del gruppo Volim Tuzla e degli scout Agesci/ che da dieci anni, ogni anno, in più gruppi, vengono nelle zone che noi gli suggeriamo e in cui sono proprio d'aiuto e permettono anche agli altri bambini di divertirsi con loro.
Data l'esperienza dell'anno scorso, quando c'era troppo caldo, le attività sono state organizzate nel tardo pomeriggio, con inizio alle ore 18. L’attività di Volim Tuzla era prevista per l'Art, gli scout invece per le attività ricreative.
Un piccolo problema era dato dal fatto che fino all'ultimo giorno non sapevano cosa avessero preparato gli scout, anche perché la conferma del loro arrivo l'abbiamo avuta un paio di giorni prima della manifestazione.
Tutto il personale di Tuzlanska Amica è molto soddisfatto dell’andamento della manifestazione,  soprattutto perché c'erano molti più bambini rispetto all'anno precedente. C'erano molti colori, molti sorrisi, molto divertimento.
I bambini del Dom, del villaggio profughi e di Miladije si sono mischiati con i bambini che venuti nel parco, il che era il nostro obiettivo, e da soli hanno scelto a cosa desideravano partecipare, e anche questo è stato uno degli obiettivi raggiunti.. In fondo loro erano un po’ avvantaggiati perché conoscevano sia noi che i ragazzi di Volim Tuzla, e avevano visto gli scout anche prima.  
Con i bambini di Mihatovici c'erano anche due genitori e c'erano anche i volontari che hanno aiutato durante tutto il Kaleidoskop, però quando hanno visto che eravamo in numero sufficiente (erano presenti anche Mino con un gruppo di nostri amici di Bergamo) se ne sono andati nel ristorante vicino e hanno detto di chiamarli se avevamo bisogno.
I commenti dei genitori e dei bambini sono stati molto positivi. Anche il personale del Comune, incluso il Sindaco e il capo del gabinetto, si sono dichiarati molto soddisfatti.
Naturalmente speriamo che l'esperienza di quest'anno ci sia  d'aiuto per far si che l'anno prossimo la manifestazione riesca ancora meglio.
Tuzlanska Amica

"Viaggiando si impara"

Scarica sotto il racconto di Aurora Vannucci, di 10 anni, che ha vinto il 1° premio in un concorso letterario indetto dalla città di Trevi.
Aurora, con i genitori, sostiene con l’adozione a distanza Minela, una ragazza coetanea, che vive in una famiglia con gravi problemi economici.

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"Viaggiando si impara" di Aurora Vannucci
VIAGGIANDO S'IMPARA 2016.pdf
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Terremoto centro Italia

Cari donatori, soci, sostenitori,
 
Adottando Bologna Onlus ha deliberato un contributo di 1.000 € a favore delle popolazioni
colpite dal terremoto in centro Italia.
 
Il conto corrente è stato scelto in collaborazione con la Protezione Civile Emilia Romagna.
 
Segnaliamo i riferimenti del  conto corrente per chi vuole contribuire a titolo personale:
 
Conto corrente unico aperto dalla Regione Emilia-Romagna:
 
IBAN:                              IT69G0200802435000104428964 
Intestazione e causale:   Emilia Romagna per sisma Centro Italia.
 
Cordiali saluti
Il Consiglio Direttivo

 

Orari di apertura della nostra sede

Terminata la pausa estiva riprende in pieno l’attività di Adottando Bologna Onlus.
La sede è aperta nei seguenti giorni:
Martedì  dalle ore 16,30 alle ore 18,30
Sabato   dalle ore 10,30 alle ore 12,30


A causa di assenza per altri impegni dei volontari la sede potrebbe essere chiusa in uno di questi giorni.
Prima di venirci a trovare, vi preghiamo quindi di verificare telefonicamente la presenza di un addetto.
Tel. 3335059067